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Città d'arte in Romagna

Le più belle città d’arte in Romagna

Di città d’arte in Romagna ce ne sono tante, questa terra infatti è ricca di luoghi che costituiscono un patrimonio artistico-culturale di grande spessore sin dall’epoca degli antichi romani.

Romagna, una terra tutta da scoprire

La Romagna è un’entità territoriale “sentita” senza confini geografici definiti, un insieme di tradizioni, modi di essere, storia e cultura che danno un senso di appartenenza a chi ci vive. La ricchezza di questo territorio sta soprattutto nella varietà, qui c’è tutto: collina, montagna, mare e forse non tutti sanno che oltre al turismo balneare ci sono anche importanti città d’arte in Romagna, come la stessa Rimini; il suo centro storico infatti è ricco di reperti di grande valore come la Domus del chirurgo, unico ambulatorio medico dell’antica Roma giunto intatto sino a noi, o l’Arco d’Augusto e il Ponte di Tiberio perfettamente conservati. Per non parlare di Ravenna, città di grandissima importanza storico/artistica, soprattutto per i suoi mosaici e per la tomba del Sommo Poeta o Forlì con i suoi Musei San Domenico.

Porto leonardesco di Cesenatico - città d’arte in Romagna
Santarcangelo una delle città d’arte in Romagna
Pennabilli una delle città d’arte in Romagna

Cesenatico

Cesenatico con il suo porto leonardesco è sicuramente una delle città d’arte più belle della Romagna; Leonardo Da Vinci fece un “sopralluogo” sul porto canale della città per migliorarlo e ancora oggi il tratto interno ricalca i suoi disegni.

Santarcangelo

A Santarcangelo nacque il celebre poeta e scrittore Tonino Guerra e in suo onore è stato creato un museo che contiene oltre 60 opere dell’artista e una ricca sezione multimediale con tutti i film sceneggiati da lui, interviste e letture.

Pennabilli

Pennabilli è sede del museo diffuso “I luoghi dell’anima” ideato da Tonino Guerra; all’interno della città ci sono installazioni artistiche come l’orto dei frutti dimenticati, la strada delle meridiane, l’angelo coi baffi, il giardino pietrificato.

Appena fuori dal confine

I territori che, nel medioevo, erano contesi dalle potenti casate dei Malatesta da Rimini e dei Montefeltro del ducato di Urbino, hanno ereditato testimonianze dal valore storico inestimabile. Basti pensare a Gradara, ancora racchiusa dalla doppia cinta muraria e protetta dal suo poderoso castello dove leggenda vuole che Paolo e Francesca morirono per il loro amore; o a Urbino stessa, definita la “culla del Rinascimento”, dove nacque Raffaello Sanzio, il cui intero centro storico è all’interno dei siti UNESCO; o ancora Pesaro, città natale del compositore ottocentesco Gioacchino Rossini.

La biblioteca Malatestiana

A Cesena si trova l'unica biblioteca monastica umanistica perfettamente conservata sia negli edifici che nell'arredo e nel patrimonio librario; è la biblioteca malatestiana che fu fondata nella metà del '400 e fu la prima biblioteca civica d'Europa.

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